giovedì 14 gennaio 2010

L'igiene orale innanzitutto



Oggi ho visto in città la pubblicità dello spazzolino Silver Care. Lo slogan è «L'unico spazzolino con argento antibatterico».
Eppure fino a poco tempo fa la frase lancio era «Lo spazzolino con l'argento vivo addosso». Bella, peccato che "argento vivo" sia un altro modo di chiamare il mercurio; e uno spazzolino con del mercurio a contatto con le setole non è esattamente salutare*.
Segnalai questa cosa a suo tempo sul mensile Linus ed ora la frase è stata cambiata. Non ho sicuramente la pretesa di aver contribuito con quell'articoletto, ma fa piacere vedere che ogni tanto i refusi vengono corretti.


* Era anche un periodo in cui si parlava molto dell'inquinamento e dei pesci al mercurio. Ora non se ne parla più, e non credo che sia merito di una maggior pulizia dei mari (accetto con molto piacere smentite, comunque). Temo sia semplicemente perché non fa più notizia.

mercoledì 13 gennaio 2010

Ma che avrà da ridens?



Due anni fa, quando su altri lidi uscì una prima versione acerba di questo blog, scrissi il seguente post:
Oh, stasera ricomincia Le iene, programma in cui un branco di persone che si ispira nel look a dei criminali si diverte ad andare in giro a rompere gli zebedei alla gente. Senza contare che la trasmissione è condotta da Ilary Blasy e ciò dice tutto...!

Eppure sembra che da qualche tempo a questa parte sia diventato di moda dichiarare a destra e a manca: «Io la televisione non la guardo, se non sporadicamente: solo Le iene e poco altro». Personalmente non me ne vanterei...

Onestamente non mi pento d'averlo scritto. Certo, oggi probabilmente smorzerei molto i toni (per lo meno la parte dei criminali - pur essendo un'affermazione veritiera nella sostanza - e la parte su Ilary Blasi - che continuo a non stimare ma che ho almeno un po' rivalutato nel frattempo) ma provo ancora le stesse sensazioni di allora.
Quello che ho notato, però, è che sempre meno persone dichiarano di vedere Le iene. A dire il vero sempre meno persone raccontano le loro preferenze in fatto di programmi TV. Sarà che i giornalisti si sono resi conto che conoscere i gusti televisivi di pseudo-VIP (o presunti tali) interessa a nessuno?

martedì 12 gennaio 2010

Fra cento metri infrangere il codice stradale



A Trieste - la città dove vivo - c'è una via, via Mazzini, che è una via centrale e trafficata ma in cui possono circolare solo autobus e taxi. Questo accade da almeno 15 anni, anche se probabilmente sono molti di più. Dico "almeno 15" perché posso dare una testimonianza sicura che 15 anni fa in quella strada potevano circolare solo autobus e taxi. Questo per dire che non è un'ordinanza comunale dell'altro ieri, ecco.

Qualche giorno fa dovevo recarmi in una via attigua a via Mazzini con C., un amico che abita fuori città. Per comodità C. imposta il navigatore e parte. Tra una chiacchiera e l'altra io mi dimentico di dove dobbiamo andare finché in mezzo ad un incrocio una vocina dice «Tra cinquanta metri girare a destra». Peccato che a destra c'era via Mazzini.
Il bello è che, anche se avessimo voluto trasgredire al divieto di circolazione di via Mazzini, comunque per girare a quell'incrocio avremmo dovuto fare una manovra da pazzi incoscenti rischiando davvero un incidente grave. Poi, per fortuna, abbiamo risolto (facendo il giro di mezza città, ma non importa).
Ora, non so che tipo di navigatore avesse il mio amico e non mi interessa. Posso dire con assoluta certezza che C. non compra cose alla leggera, specie se sono oggetti tecnologici. Comunque - a prescindere dalla marca - mi chiedo come possa un navigatore, per quanto pessimo e non aggiornato, non riconoscere una via che da almeno tre lustri è interdetta alle automobili. Ovviamente è impensabile che chi produce i navigatori possa testare tutte le strade di tutte le mappe di tutte le città, ma l'errore mi sembra davvero grave.

domenica 10 gennaio 2010

Un apostrofo rosa



Cos'è un Bacio (Perugina ovviamente)? Un apostrofo rosa tra le parole d ed evessere...
Assumete un correttore di bozze, vi prego!


(A proposito: a differenza di quello di ieri, questo bigliettino non ha il tedesco ma il portoghese. Quindi la mia ipotesi nel post scorso viene a cadere. Mi chiedo quale sia la risposta all'ovvia domanda, allora. Comunque non voglio che il blog diventi uno spottone per i cioccolatini, quindi smetto subito di parlarne - tanto più che la scatola è quasi finita... Sigh!).

sabato 9 gennaio 2010

Io ti dico che ti a...



Ieri sera stavo mangiando un Bacio (scampolo delle feste natalizie, naturalmente) e ho letto il bigliettino (se tutto va bene, lo trovate qua sopra).
La frase riportata è di Victor Hugo ed è in tutte le lingue immaginabili tranne che... nella lingua in cui la frase è stata scritta!
L'ovvia domanda è: con che criterio vengono scelte le lingue nei bigliettini? Perché il klingon sì e il francese no? Tutto sommato il francese è la 16ª lingua per diffusione mentre il greco è appena la 68ª.
Altrettanto ovvia la risposta: le lingue sono quelle dei paesi in cui il cioccolatino viene esportato. Evidentemente in Francia non tira tanto come in Gran Bratagna, in Spagna, in Germania e in Grecia.

Comunque di queste cose non dovremo più preoccuparci. Il 14 febbraio scade il concorso per trovare nuove frasi per il cioccolatino e Moccia è già pronto per scegliere le frasi vincitrici. Così nelle prossime scatole, tra Jacopo da Lentini, H. De Balzac, O. Wilde e R. M. Rilke ci saranno anche P. Mastrangeli, A. Quagliarulo e D. Scannagatti.
Lo ammetto: ero tentato di intasare la giuria del concorso con cartoline su cui avrei scritto massime storiche quali:
Perché amare? Perché ho il diabete e le dolci mi fanno male.
o
Cara, ho conservato tutte le lettere d'AMORE che mi hai spedito. Ora te ne sei andata... Dannazione, se solo tu mi avessi mandato anche una C e una T, ora avrei MERCATO!
ma poi ho desistito.

Moccia, eh?

Quasi quasi ci ripenso...

venerdì 8 gennaio 2010

Dai nostri archivi



Quando uscì il film Drag Me to Hell, uno dei cinema cittadini lo presentò così.
Un horror truculento trasformato in un film che racconta di scampagnate familiari con figli un po' reticenti.
Questi sono i danni provocati da Prato fiorito.

giovedì 7 gennaio 2010

Eò eò la fortuna...



Stamattina i vari GR mi hanno ricordato che ieri sera c'è stata l'estrazione della Lotteria Italia.
Accidenti, la Lotteria Italia! Come mai l'ho dimenticata? E sì che gli anni scorsi me ne ricordavo. Certo, non seguivo le estrazioni in diretta, ma almeno avevo ben presente che ci sarebbero state. E allora, perché quest'anno no?
Ci ho pensato tanto e poi ho capito.

Perché gli anni scorsi c'era sempre un programma dedicato. Un programma brutto, inguardabile, kitsch, noioso, insopportabile, ma creato appositamente per la Lotteria Italia.
Quest'anno c'è stato un insipiente programma che va in onda ogni santo giorno, dal lunedì alla domenica. Certo, il sabato c'era la puntata speciale, ma chi vuoi che se ne accorga? È sempre uguale a sé stesso!
E così per me la Lotteria è passata nel dimenticatoio, con buona pace dei milioni di spettatori che ancora guardano i pacchi...

mercoledì 6 gennaio 2010

Stacanovismo mediatico



File classified: #0003

Perché certi programmi televisivi - non faccio nomi, ma mi avete capito: fascia prandiale (dalle 11 alle 14), fascia preserale, ... - non riescono ad andare in vacanza per tre o quattro giorni all'anno nel periodo delle feste? Perché andare in onda il 25 dicembre, il 26 dicembre, il 31 dicembre, il primo gennaio, il 6 gennaio, Pasqua e Pasquetta, magari registrati, solo per tappare quel buco? A maggior ragione, poi, se sono in diretta...!

La vita è un sogno o...



Stanotte alle 1.40 su Rete 4 andrà in onda il film L'acchiappasogni (Dreamcatcher, 2003). Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King ed ha come interprete principale Morgan Freeman.
Ora, al di là del valore del film - di cui, se capita, avremo occasione di parlare in seguito - mi interessava segnalare un fatto curioso.
Lo stesso film è andato in onda, sempre su Rete 4, anche il 24 novembre e il 10 dicembre, 2009 naturalmente. Ora, capisco che il film piaccia a chi crea il palinsesto di Rete 4, ma programmarlo 3 volte in 43 giorni (quindi meno di due mesi) mi sembra davvero eccessivo.

martedì 5 gennaio 2010

Un ufficio che si morde la coda



Stamattina facevo la fila in un ufficio pubblico e aspettavo pazientemente il mio turno col bigliettino in mano e osservavo la gente che condivideva quei minuti con me. È incredibile come ci sia sempre chi si lamenta: c'è troppa gente, ci sono pochi sportelli aperti, le signorine* sono lente, ci sono poche informazioni, ci sono troppi numeri da aspettare, le signorine allo sportello non capiscono niente, non c'è rispetto per l'utenza...

C'è una categoria, però, che davvero non capisco. Le persone che arrivano, prendono il numero, constatano che dovranno aspettare quelle 20/30 a volte anche 40 persone prima del proprio turno eppure si piazzano in prima fila, bloccando tutte le strade, ritte in piedi già con le carte pronte e il portafoglio in mano!
Io so che ci sarà da aspettare e per questo mi porto sempre qualcosa da leggere, ma - chissà perché - a volte mi sembra di essere l'unico a saperlo...


* Per l'utente medio allo sportello ci sono sempre "signorine". Le volte in cui l'impiegato è un uomo, questo viene privato addirittura del suo status di maschio: l'incipit passa da «Scusi, signorina...» davanti ad una donna a «Senta, scusi...» di fronte ad un uomo.

lunedì 4 gennaio 2010

La più dolce



Oggi gli ascoltatori di Radio 2 hanno potuto sentire la prima puntata di Traffic, il programma tanto voluto dal nuovo direttore Flavio Mucciante e che ha sostituito Condor.
Non voglio entrare in considerazioni di merito né ricordare quanto fosse bello il programma di Sofri e Bordone - almeno il momento.
Quello che vorrei sottolineare è che tra i due "blocchi", alle 16.30 c'è stata, come sempre, la pubblicità.
Di più, c'è stato un solo spot.
Uno solo.
Ed era della dolce Euchessina.

Sarà stato un caso?

sabato 2 gennaio 2010

Sani e saldi



File classified: #0002

Domani qui da noi cominciano i saldi. Ascoltando i servizi ai vari TG, mi sono sempre chiesto: cosa significa la frase «Diffidate di sconti troppo alti»? Se trovo una cosa che mi piace, che mi sta bene, che non ha marchiani difetti evidenti e che costa pochissimo, me la compro! Perché dovrei diffidare? A cosa dovrei stare attento? E soprattutto, cosa significa la frase «Potrebbe essere merce dello scorso anno»? Non è niente di commestibile, sono vestiti! Se il vestito che mi piace ha un anno ma è bello, è della mia taglia e costa poco, perché dovrei lasciarlo in negozio?

...on the rocks



Un membro della mia famiglia compie gli anni a metà dicembre. Il 20 dicembre avremmo dovuto organizzare una festa, ma erano i giorni della grossa nevicata che ha messo in crisi mezza Italia. Le strade erano bloccate, gli amici non potevano uscire da casa se non con un toboga e così abbiamo deciso di rimandare il tutto.
Poi è arrivata la settimana di Natale, durante la quale è piovuto continuamente.
Poi è arrivato Capodanno, passato anche quello sotto la pioggia.
Ed eccoci ad oggi, sotto l'acqua da ieri notte fino a pomeriggio inoltrato.
Ora non piove più, ma la temperatura si sta abbassando e si teme che questa notte molte strade possano ghiacciare, così da paralizzare di nuovo la città.

Ah, ve l'ho detto che domani recuperiamo la festa annullata per neve che avremmo dovuto fare in dicembre? Giuro che se le strade son bloccate anche domani, vado io personalmente a prendere gli amici ad uno ad uno a casa loro e li trascino alla festa di peso.
Voglio dire: un po' va bene, ma qui si esagera!

venerdì 1 gennaio 2010

Un commento a caldo



File classified: #0001

In questo blog vorrei parlare il meno possibile di politica, ma c'è una domanda che mi assilla ogni Capodanno.

C'è qualcuno che può spiegarmi il motivo per cui al primo gennaio ogni singolo parlamentare, militante politico o simpatizzante qualunque deve commentare e dire la sua sul discorso del Presidente? Non si potrebbe, per una volta, prendere atto e piantarla lì?
Se il Presidente smette di parlare alle 20.50, alle 20.55 ecco spuntare le prime opinioni, i primi pareri, le prime impressioni.
Diamine, è l'ultimo dell'anno! Giornalisti e politici non hanno davvero nulla di meglio da fare?

E ancora che quest'anno i commenti erano tutti positivi...

...buon principio!



Dal momento che, di quando in quando, questo blog parlarà anche di matematica, mi piace cominciare con questo augurio di Giorgio Dendi:

Buon (1/2)*3*4*5*67 a tutti

Auguri a tutti voi!